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Estremi:
Cassazione civile, 2018,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    Italfondiario s.p.a., quale mandataria di Westwood Finance s.r.I., propose opposizione avverso lo stato passivo del fallimento della (OMISSIS) s.r.l., in liquidazione (di seguito breviter Masa), nel quale risultò parzialmente esclusa dal concorso, in relazione ad una serie di crediti nascenti dai mutui concessi alla società poi fallita dal Credito Industriale Sardo C.I.S. s.p.a. (di seguito CIS) e successivamente ceduti alla ridetta Westwood Finance s.r.l..

    Con decreto depositato il giorno 25 gennaio 2013, il Tribunale di Cagliari respinse l'opposizione, accogliendo l'eccezione, formulata dal curatore per la prima volta in sede di opposizione, in ordine alla carenza di prova dell'intervenuta cessione in blocco dei crediti vantati dalla CIS alla Westwood Finance s.r.l.; soggiunse il giudice di merito che non vi era prova in atti dell'iscrizione della cessionaria nell'albo speciale degli intermediari finanziari al momento della cessione, nè dell'intervenuta iscrizione di tale trasferimento dei crediti nel registro delle imprese.

    Avverso il detto decreto del Tribunale di Cagliari, Italfondiario s.p.a., quale mandataria di Westwood Finance s.r.l., ha proposto ricorso per cassazione affidato a cinque mezzi, cui resiste con controricorso il fallimento della Masa.

    La ricorrente ha depositato memoria ex art. 380-bis c.p.c., comma 1.

  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    1. Con il primo motivo deduce la ricorrente violazione dell'art. 2909 c.c., artt. 81,100 e 112 c.p.c., nonchè vizio di motivazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), avendo il tribunale erroneamente ritenuto che, pure in difetto di impugnazione incidentale del curatore, potesse essere contestata in sede di opposizione allo stato passivo la legittimazione attiva dell'opponente, già riconosciuta dal giudice delegato al momento della verifica dei crediti insinuati.

    2. Con il secondo motivo deduce violazione dell'art. 2909 c.c., artt. 112 e 115 c.p.c., L. Fall., artt. 96 e 97, nonchè vizio di motivazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), avendo il giudice di merito omesso di considerare che il provvedimento del giudice delegato reso in sede di esecutività dello stato passivo, conteneva già una pronuncia, sia pure implicita, in ordine alla titolarità del credito in capo alla cessionaria Westwood Finance s.r.l..

    3. Con il terzo motivo lamenta la ricorrente violazione degli artt. 112,115 e 116 c.p.c., avendo il tribunale erroneamente ritenuta indimostrata l'iscrizione della cessionaria nell'elenco degli intermediari D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, ex art. 107 (il TUB), nonostante la non contestazione di siffatta circostanza da parte del curatore fallimentare.

    4. Con il quarto motivo eccepisce ancora la ricorrente violazione degli artt. 112,115 e 116 c.p.c., poichè il giudice di merito ha ritenuto non dimostrata la cessione in blocco dei crediti oggetto della lite in favore della Westwood Finance s.r.l., nonostante l'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 58 TUB.

    5. Con il quinto motivo si duole della violazione della L. 30 aprile 1999, n. 130, artt. 1, 3 e 4, art. 58 TUB, artt. 112,115 e 116 c.p.c., artt. 1264 e 2448 c.c., atteso che il tribunale ha ritenuto non dimostrata la cessione dei crediti in blocco, nonostante l'avviso pubblicato sulla Gazzetta...

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