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Estremi:
Cassazione civile, 2017,
  • Fatto

    FATTI DI CAUSA

    Rilevato che:

    1. T.G., avvocato, impugna il Decreto Trib. Vicenza 1.2.2016, Cron. 408/2016, con cui, in parziale accoglimento delle domande proposte e in riforma dello stato passivo, il ricorrente è stato ammesso al passivo del (OMISSIS) s.r.l. per la somma di Euro 6.553,69 a titolo di compensi professionali, ma in via chirografaria;

    2. il tribunale, in particolare, ha rigettato la richiesta di riconoscimento del privilegio, in quanto, avendo il professionista prestato la propria attività per quattro cause distinte, è all'esito di ciascuna di esse che sarebbe maturato il diritto al compenso con la prelazione, non potendo farsi riferimento al momento della conclusione dell'incarico relativo all'ultima delle predette cause;

    3. il tribunale ha ritenuto, altresì, che il privilegio deve riconoscersi alle attività prestate nel corso del biennio che decorre a ritroso non dalla data di cessazione del rapporto professionale ma da quella di fallimento;

    4. con il ricorsosi deduce un unico motivo relativo alla violazione dell'art. 2751 - bis c.c., n. 2, avendo il tribunale erroneamente collocato il privilegio quale proprio dei crediti per prestazioni decorrenti nel biennio dalla data di dichiarazione del fallimento ed escluso la considerazione unitaria dell'intero rapporto professionale tra professionista e società.

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  • Diritto

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    Considerato che:

    1. art. 2751 - bis c.c., n. 2, prevede che hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti "le retribuzioni dei professionisti ed ogni altro prestatore d'opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione";

    2. come ha già avuto modo di rilevare la giurisprudenza di legittimità, "il privilegio di cui si discute decorre non dal momento della dichiarazione di fallimento del debitore, bensì dal momento in cui l'incarico professionale è stato portato a termine o è comunque cessato, allorchè il credito dell'onorario è divenuto liquido ed esigibile, e, dato il carattere unitario dell'esecuzione dell'incarico e dei relativi onorari il privilegio copre anche il corrispettivo dell'attività svolta prima del biennio anteriore alla cessazione" (Cass. 20755/2015);

    3. in caso di plurimi incarichi il limite temporale degli "ultimi due anni di prestazione" va riferito al complessivo rapporto professionale, restando fuori dal privilegio i corrispettivi degli incarichi conclusi in data anteriore al biennio precedente la cessazione del complessivo rapporto: "in altri termini, "gli ultimi due anni di prestazione" di cui parla la norma in esame sono gli ultimi in cui si è svolto (non già l'unico o ciascuno dei plurimi rapporti corrispondenti ai plurimi incarichi ricevuti, bensì) il complessivo rapporto professionale, sicchè restano fuori dalla previsione del privilegio i corrispettivi degli incarichi conclusi in data anteriore al biennio precedente la cessazione del complessivo rapporto" (Cass. 1740/2014);

    4. nella vicenda emerge che l'incarico professionale si è concluso con l'esame della sentenza resa dal Tribunale di Vicenza, sezione distaccata di Schio, n. 173/2011 pubblicata in data 2.5.2011 (cfr. pag. 16 del ricorso) e, conseguentemente, dato il carattere unitario dell'incarico, al credito relativo alla predetta causa competeva in astratto la...

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