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Estremi:
Cassazione civile, 2016,
  • Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    che il consigliere designato ha depositato, in data 20 luglio 2015, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c.:

    "Con decreto in data 3 ottobre 2014, il Tribunale di Bolzano, non condividendo il principio di diritto posto da questa Corte con la sentenza n. 3402 del 2012, ha respinto il reclamo proposto da Wipptaler Bau Ag. Edilizia Wipptal Spa contro la pronuncia del G.D. che, sulla sua istanza di ammissione allo stato passivo del Fallimento Lea Costruzioni srl, non aveva ammesso una parte del proprio credito, come richiesto, in prededuzione, trattandosi di un credito del subappaltatore.

    Avverso la decisione della Corte d'Appello ha proposto ricorso per cassazione la società, con atto notificato il 30 ottobre 2014, sulla base di due motivi (violazione e falsa applicazione della L. Fall., art. 111 e art. 118 cod. dei contratti pubblici; omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio, ex art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5).

    La Curatela fallimentare ha resistito con controricorso.

    Il ricorso appare manifestamente fondato, giacchè:

    a) Con la menzionata sentenza n. 3402 del 2012, questa stessa Corte ha stabilito il principio di diritto secondo cui: Ai fini della prededucibilità dei crediti nel fallimento, il necessario collegamento occasionale o funzionale con la procedura concorsuale, ora menzionato dalla L. Fall., art. 111, va inteso non soltanto con riferimento al nesso tra l'insorgere del credito e gli scopi della procedura, ma anche con riguardo alla circostanza che il pagamento del credito, ancorchè avente natura concorsuale, rientri negli interessi della massa e dunque risponda agli scopi della procedura stessa, in quanto utile alla gestione fallimentare. Invero, la prededuzione attua un meccanismo satisfattorio...

  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    che il Collegio condivide la proposta di definizione contenuta nella relazione di cui sopra, alla quale risultano essere state mosse osservazioni adesive da parte del ricorrente e richiesta di rimessione alla PU da parte della Curatela, senza che essa abbia osservato alcunchè sul merito della Relazione sopra riportata;

    che il ricorso, pertanto, è manifestamente fondato, e deve essere accolto dovendosi rimettere l'esame della causa al Tribunale di Bolzano, in diversa composizione, affinchè riesamini la vertenza tenendo conto che il principio di diritto di questa Corte, tenuto ben presente dal giudice a quo, ma volutamente disatteso nel provvedimento impugnato, esige applicazione anche se con le menzionate precisazioni.

Correlazioni:

Note a sentenza (1)

Legislazione Correlata (1)

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