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Estremi:
Cassazione penale, 2015,
  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    1. Con sentenza del 11 dicembre 2014 la Corte di appello di Palermo, in sede di impugnazione della decisione di primo grado emessa dal Tribunale di Palermo in data 26 ottobre 2012, appellata, per quanto qui di interesse, dall'imputato D.V.V.F., nonchè dal Procuratore della Repubblica di Palermo in relazione alle specifiche posizioni degli imputati M.G. e G. A. (assolti all'esito del giudizio di primo grado), la riformava nei termini qui di seguito indicati, confermandola nel resto.

    1.1. Sempre per quanto qui di interesse, la Corte d'appello confermava la sentenza di primo grado in relazione alla posizione di D.V.V.F., che era stato condannato (alla pena di anni tre e mesi sei di reclusione, concesse le attenuanti generiche equivalenti alla aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità), in concorso con Gi.Gi., per il reato ascrittogli al capo A), avente ad oggetto più fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale.

    All'imputato i fatti erano stati contestati quale amministratore unico di G.P.S. srl dal 22 febbraio 2002 al 18 marzo 2002 e legale rappresentante della L.T.S. s.p.a. dal 7 marzo 2002 all'11 aprile 2002.

    Il capo di imputazione era stato articolato in due parti, nell'ambito di una contestazione generale di "dissipazione" del patrimonio sociale della LTS s.p.a: "... 1) sostituendo, dalle casse della società, assegni bancari per un importo di Euro 11.580.000,00 con titoli azionari della "Benezet Inc." di (OMISSIS) di valore irrisorio, operazione fraudolenta compiuta, in violazione degli artt. 2342 c.c. e ss., con le seguenti modalità: in data 7 marzo 2002 veniva azzerato il capitale sociale della LTS e veniva sottoscritto dai nuovi soci G.P.S. s.r.l. e F.V. un...

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