ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della Bancadati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    E' stata depositata la seguente relazione.

    "1. Il Tribunale di Arezzo, in accoglimento della domanda di revocatoria ordinaria proposta dalla Cassa di risparmio di Firenze contro D.L.L. e S.D., dichiarò inefficace, nei confronti della Banca attrice, l'atto di costituzione del fondo patrimoniale avente ad oggetto un bene immobile di proprietà dei coniugi convenuti.

    2. Proposto appello dai soccombenti, la Corte d'appello di Firenze, con sentenza del 27 giugno 2013, ha respinto l'appello, ha confermato la pronuncia del Tribunale ed ha condannato gli appellanti al pagamento delle ulteriori spese del grado. In quel giudizio è intervenuta la s.p.a. Guber, in qualità di cessionaria del credito vantato dalla Cassa di risparmio.

    3. Contro la sentenza d'appello ricorrono D.L.L. e S.D., con unico atto affidato a tre motivi.

    Resiste con controricorso la s.p.a. Guber.

    La Cassa di risparmio di Firenze non ha svolto attività difensiva in questa sede.

    4. Osserva il relatore che il ricorso può essere trattato in camera di consiglio, in applicazione degli artt. 375, 376 e 380-bis c.p.c., in quanto appare destinato ad essere rigettato.

    5. Con il primo motivo di ricorso si denuncia, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4), nullità del procedimento per mancata ricostituzione del fascicolo di ufficio, sostenendo che la Corte d'appello avrebbe dovuto rimettere la causa in istruttoria, mentre ha omesso ogni pronuncia al riguardo; con il secondo motivo si lamenta, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione degli artt. 1230 e 2901 c.c.; con il terzo motivo si lamenta, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), omesso esame circa un fatto decisivo...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Non sono state presentate memorie in riferimento alla relazione depositata.

    A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella camera di consiglio, ritiene il Collegio di condividere i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione medesima e di doverne fare proprie le conclusioni.

    2. Il ricorso, pertanto, è rigettato.

    A tale esito segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione in favore della s.p.a. Guber, liquidate ai sensi del D.M. 10 marzo 2014, n. 55.

    Sussistono inoltre le condizioni di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, per il versamento, da parte del ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...