ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della Bancadati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

Estremi:
Cassazione civile, 2014,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con decreto del 23 febbraio 2012 il Tribunale della Spezia rigettava l'opposizione proposta dalla s.r.l. Gestecos avverso il provvedimento con cui il giudice delegato al fallimento della s.r.l. Nord Matic aveva ammesso in via chirografaria, escludendo la richiesta prededuzione, il credito di Euro 56.808,93 (di cui Euro 34.500,00 per indennità di occupazione, Euro 3.450,00 per compenso di custodia ed Euro 18.858,93 per spese di causa), che la stessa s.r.l. Gestecos aveva vantato, esponendo: che essa, in data 17 gennaio 2006 e in forza di un contratto di cessione di ramo di azienda, aveva acquistato dalla s.r.l. Nord Matic un capannone; che in tale capannone si trovavano beni mobili ("macchinette da intrattenimento") che la proprietaria Nord Matic aveva promesso in vendita alla s.r.l.

    Mondo Automatico, con contratto preliminare allegato alla proposta di concordato presentata dalla stessa Nord Matic ed omologata il 6 luglio 2007; che, con verbale del 19 luglio 2007, gli organi della procedura avevano messo i beni a disposizione della s.r.l. Mondo Automatico; che, malgrado ripetute assicurazioni, il capannone non veniva sgombrato così da costringere la s.r.l. Gestecos a chiedere un provvedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c.; che il giudice adito autorizzava in data 18 febbraio 2008 lo spostamento dei beni in un altro capannone e nominava la Gestecos come custode; che in data 13 luglio 2009 veniva redatto verbale della consegna dei beni dalla s.r.l. Mondo Automatico alla s.r.l. Nuova Società Gioco, la quale, previa autorizzazione del giudice delegato, era subentrata alla prima nell'adempimento degli oneri del concordato; che i beni erano stati definitivamente rimossi soltanto in data 28 febbraio 2010. A fondamento del rigetto il Tribunale osservava che: a) il credito in questione non poteva...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Alla ammissibilità del ricorso non osta la notificazione, sei giorni prima, di altro ricorso non iscritto a ruolo; invero, "nel caso in cui una sentenza sia stata impugnata con due successivi ricorsi per cassazione, il primo dei quali non sia stato depositato o lo sia stato tardivamente dal ricorrente, è ammissibile la proposizione del secondo, anche qualora contenga nuovi e diversi motivi di censura, purchè la notificazione dello stesso abbia avuto luogo nel rispetto del termine breve decorrente dalla notificazione del primo, e l'improcedibilità di quest'ultimo non sia stata ancora dichiarata, dal momento che la mera notificazione del primo ricorso non comporta la consumazione del potere d'impugnazione" (e plurimis Cass. 26 maggio 2010, n. 12898).

    Con il primo e con il secondo motivo la ricorrente Gestecos deduce rispettivamente la violazione dell'art. 112 c.p.c., ed il vizio di motivazione, lamentando in entrambi i casi che la sentenza impugnata aveva omesso di pronunciare sul rilievo che il concordato proposto dalla s.r.l. Nord Matic ed omologato dal Tribunale era un concordato con cessione dei beni, ivi compresi i beni depositati nel capannone della ricorrente, dei quali pertanto, dopo il deposito del decreto di omologazione potevano disporre soltanto gli organi della procedura, che infatti in data 19 luglio 2007 li avevano messi a disposizione della promissaria acquirente.

    Con il terzo motivo la ricorrente deduce il vizio di motivazione in relazione al possesso dei beni presenti nel capannone, considerato che lo stesso poteva essere trasferito soltanto con una traditio e non con un verbale di messa a disposizione.

    Con il quarto motivo la ricorrente deduce la violazione della L. Fall., art. 111, assumendo che, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto dal Tribunale, i...

Correlazioni:

Legislazione Correlata (4)

please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...