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Estremi:
Tribunale Latina, 2012,
  • Fatto

    SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO

    SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA

    A) La domanda di accesso alla procedura d concordato preventivo - Attivo - Passivo - Asseverazione

    Con ricorso depositato in data 18.10.2010 ‹pendenti sin dal 17.2.2010, e date successive, dodici istanze di fallimento, rubricate dal n. 46/2010, indi fissate, in origine e per riunione alla prima, per l'udienza 28.10.2010 e per effetto della presentazione del predetto ricorso sospese con provvedimento del G.D. in data 22.10.2010> la CANTIERI NAVALI RIZZARDI S.r.l., in appresso per brevità CNR S.r.l., depositava presso il Tribunale di Latina una domanda di concordato preventivo.

    - La proposta ed il relativo piano di ristrutturazione dei debiti prevedevano che il soddisfacimento del ceto creditorio avvenisse mediante cessione della totalità dei beni unitariamente indicati, sicché al termine del processo sarebbe stato possibile garantire il pagamento integrale dei creditori prededucibili e di quelli privilegiati, nonché il soddisfacimento dei creditori chirografari in misura stimabile intorno al 22%" (cfr. pag. 42 del ricorso).

    - Per quanto attiene, invece, ai tempi di adempimento, la proposta prevedeva "tempi non immediati, ma comunque ritenuti più rapidi di qualsiasi alternativa di liquidazione concorsuale", ipotizzando un arco temporale di esecuzione di 24 mesi (quindi entro il 18.10.2012) per il pagamento del ceto privilegiato e di ulteriori 24 mesi (quindi entro il 18.10.2014) per il ceto chirografario.

    - L'attivo, indicato in valori contabili pari ad Euro 57.320.458, veniva invece tradotto in liquidità a finalità concordatarie pari ad Euro 44.316.424.

    Tra gli assets meritevoli di significatività venivano evidenziate le "immobilizzazioni materiali" di natura immobiliare (Porto del Bufalo, Area Mazzocchio ed Area ex Pandozy) stimate in Euro...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    M) Premesse

    Rispetto alle dinamiche procedimentali che sarebbero state esaminate da questo Tribunale nell'ambito della situazione quale delineatasi all'esito della introduzione del procedimento ex art. 173 L.F. (e cioè la sola valutazioni dei presupposti per la revoca del concordato e la dichiarazione del fallimento), l'intersezione delle questioni anticipate dalla CNR con la memoria in data 10.7.2012, quindi estrinsecate nella modifica e/o nuova proposta depositata all'udienza 19.7.2012, impone delle preventive, e forse assorbenti, considerazioni in ordine:

    a) alla qualificazione del ricorso depositato da CNR alla predetta udienza;

    b) alla incidenza della soluzione della questione di cui sopra sulla fase endoprocedimentale ex art. 173 L.F. aperta per effetto della relazione 30.3.2012 dei commissari giudiziali, esaminate le quali occorrerà valutare se le questioni originarie presentino ancora attualità ed interesse (sostanziale e processuale) tali da rendere necessario anche lo scrutinio delle stesse in continuità con quelle nuove opportunamente qualificate ovvero se abbiano solo funzione di sussidio per la decisione di queste ultime.

    N) Il ricorso ex art. 161 l.f. presentato all 'udienza 19.7.20.12 Con tale ricorso, dopo aver premesso di aver recepito "numerosi rilievi formulati dai commissari giudiziali " e di voler apportare "nuovi elementi e risorse a beneficio del ceto creditorio chirografario " (cfr. pag. 2 ricorso), CNR ha dichiarato:

    a) di essere pervenuta "ad un mutamento della precedente proposta di concordato che consente il superamento dello stato di crisi e la ristrutturazione dell'intera debitoria con soddisfazione di tutti i creditori" attraverso "i) l'aggiunta della garanzia di terzi, ii) la eliminazione delle classi, iii) la degradazione dei crediti privilegiati incipienti supportata...

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