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  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    E' stata depositata in cancelleria la seguente relazione, regolarmente comunicata al P.G. e notificata ai difensori delle parti, "Il relatore, cons. Adelaide Amendola esaminati gli atti, osserva:

    1. Con citazione notificata il 3 marzo 1993 Banca Intesa s.p.a.

    convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Vicenza I. B., S.O. e I.M.G. e, premesso di essere creditrice, nei confronti dei primi, della somma di lire 609.451.140, oltre accessori, in forza di decreto ingiuntivo del 28 giugno 1990, chiese, per quanto qui interessa, che venisse dichiarato inefficace nei suoi confronti, l'atto in data 23 maggio 1990, con il quale i coniugi I.B. e S. O. avevano costituito in fondo patrimoniale un immobile sito in (OMISSIS).

    Nella causa così instaurata, intervennero Banca Popolare di Vicenza, Banca Antoniana Ambrosiana Veneta, Unicredit Banca d'Impresa e Capitalia s.p.a., anch'esse agendo in revocatoria.

    I convenuti, costituitisi in giudizio, contestarono le avverse pretese.

    Con sentenza del 25 ottobre 2006 il giudice adito rigettò la domanda.

    Proposto gravame da Intesa San Paolo s.p.a. (già Banca Intesa s.p.a.), da Banca Popolare di Vicenza e da Castello Finance s.r.l., cessionaria del credito controverso, la Corte d'appello di Venezia, in data 14 aprile 2011, in riforma della decisione impugnata, ha dichiarato inefficace, nei confronti delle impugnanti l'atto in data 23 maggio 1990, di costituzione del fondo patrimoniale.

    2. Avverso detta pronuncia ricorre per cassazione S. O., formulando due motivi e notificando l'atto a Banca di Vicenza s.c.a.r.l., a Castello Finance s.r.l., a Intesa San ...

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