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  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con sentenza del 16/17 maggio 2007 2007 il Tribunale di Cosenza, provvedendo sulle istanze di fallimento proposte dalle società IVECO s.p.a e Commerciale Jonica Tarantina s.r.l., depositati rispettivamente il 6 marzo ed l'11 aprile 2007, dichiarava il fallimento della società Class Service s.r.l., che proponeva appello alla Corte d'appello di Catanzaro lamentando: 1.- violazione della L. Fall., art. 15, attesa la sua omessa convocazione per l'udienza camerale che si era celebrata in sede d'istruttoria prefallimentare, e violazione della L. Fall., artt. 5 160 e 162, sull'assunto che la sentenza impugnata era carente nella motivazione in ordine alla fattibilità del piano allegato a corredo della domanda di concordato preventivo, depositata il 26 aprile 2007, attestato come per legge;

    2. - che la declaratoria di fallimento non era stata preceduta dalla pronuncia d'inammissibilità del proposto concordato; 3.- che il Tribunale aveva provveduto senza disporre l'audizione del P.M.. La Corte territoriale, con sentenza n. 470 deposita il 3 luglio 2008, ha respinto l'appello rilevando: la preventiva rituale convocazione per l'udienza prefallimentare della società debitrice, il cui patrocinio era stato peraltro regolarmente ed effettivamente esercitato dall'Avv. Lucia Le Piane; che la partecipazione dell'ufficio del P.M. in quella fase non era prescritta; che, non operando il principio della prevenzione, il Tribunale non era tenuto alla previa pronuncia sulla domanda concordato. Nel merito ha ritenuto conclamato, alla luce dei fatti illustrati nella sentenza reclamata (inadempimento delle obbligazioni contratte, pendenza di numerose procedure esecutive, decreti ingiuntivi emessi a suo carico, bilancio finale) lo stato d'insolvenza della società.

    Avverso questa decisione la...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il primo motivo denuncia violazione della L. Fall., artt. 15 e 162, e deduce l'errore di diritto in cui sarebbe incorsa la Corte del merito per avere qualificato la fase procedimentale relativa all'esame della domanda di concordato preventivo fase prefallimentare, desumendone la non necessità della riconvocazione del debitore in relazione a successive istanze di fallimento. Il quesito di diritto chiede se a seguito della domanda di concordato preventivo, prima di dar luogo alla declaratoria d'inammissibilità L. Fall., ex art. 162, sia necessario disporre la preventiva convocazione del debitore o possa il Tribunale dichiarare d'ufficio il fallimento, Il motivo deve essere dichiarato inammissibile dal momento che pone questione tautologica, eccentrica rispetto alla ratio decidendi.

    Occorre infatti rilevare che la Corte del merito, constatata l'effettiva preventiva e rituale convocazione della società debitrice effettuata a mente della L. Fall., art. 15, per l'udienza prefallimentare fissata innanzi al Tribunale di Cosenza, ha altresì rilevato il dispiegarsi effettivo del suo diritto di difesa in quella sede attraverso il patrocinio dell'Avv. Lucia Le Piane. La decisione ha riguardo all'udienza relativa all'esame nel merito delle istanze di fallimento proposte dalle società Iveco e Jonica Tarantina, ambedue precedenti al deposito da parte della debitrice della proposta di concordato, secondo quanto del resto emerge dal tenore della stessa denuncia in esame che colloca la dedotta violazione nell'ambito delle garanzie prescritte per la fase prefallimentare a mente della cennata disposizione. Questo essendo il quadro di riferimento, il nucleo della decisione impugnata in parte qua risiede nell'affermazione della regolarità del contraddittorio nella fase considerata, cui è estraneo sia il...

Correlazioni:

Note a sentenza (1)

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