ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della Bancadati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

Estremi:
Cassazione civile, 2011,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con atto di citazione notificato in data 30-31 gennaio 1995 al commissario giudiziale del concordato preventivo della Faila sud snc e a B.G., la Cassa Rurale e Artigiana Di San Vincenzo La Costa conveniva i medesimi dinanzi al Tribunale di Cosenza deducendo che, con sentenza dell'8.2.94 n. 102, il Tribunale di Cosenza aveva omologato il concordato preventivo richiesto dalla FAILA SUD snc con ricorso depositato in data 8.8.92; che il Tribunale aveva espressamente considerato non ostativa dell'omologa la circostanza che B.G., garante del concordato, era stata destinatala dell'iscrizione di un'ipoteca giudiziale successivamente alla proposizione della domanda di concordato e precisamente in data 9.11.92; che, secondo il Tribunale, il fatto che la B. fosse stata socio illimitatamente responsabile della FAILA SUD (sino al recesso intervenuto in data 20.6.90) determinava l'applicazione in suo favore della L. Fall., art. 184, comma 2, e quindi l'effetto esdebitatorio insito nel concordato, quantunque il titolo dell'obbligazione della B. nei confronti della Cassa rinvenisse da fideiussione prestata dalla prima in favore della seconda; che, a parere della Cassa opponente, la sentenza di omologazione del concordato pregiudicava la Cassa medesima sia perchè affermava l'effetto esdebitatorio per B.G. sia perchè negava l'efficacia dell'ipoteca giudiziale iscritta dalla Cassa in di lei danno.

    Resistevano alla spiegata opposizione il commissario giudiziale del concordato preventivo e B.G., i quali in rito negavano la legittimazione della Cassa all'impugnazione e in merito denunciavano l'infondatezza della medesima.

    A seguito di integrazione del contraddittorio nei confronti della FAILA SUD, si costituiva altresì il...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    La B. lamenta con il primo motivo di ricorso la mancata dichiarazione di inammissibilità della domanda della Banca cooperativa perchè questa anzichè proporre una azione di accertamento, come ritenuto dai giudici di merito, avrebbe invece dovuto proporre opposizione alla omologa del concordato della Faila sud ai sensi della L. Fall., art. 180 avendo la banca partecipato all'assemblea dei creditori con voto favorevole alla proposta di concordato.

    Con il secondo motivo, la ricorrente contesta l'applicabilità al caso di specie del principio stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 319 del 2000, in particolare perchè l'efficacia retroattiva delle sentenze della Corte Costituzionale trova limite negli effetti che la norma ha già prodotto.

    Con il terzo motivo la B. si duole della mancata considerazione nel caso di specie della dedotta necessaria applicazione dei principi in tema di par condicio creditorum.

    Con il quarto motivo ripropone sotto il profilo del vizio motivazionale la mancata considerazione che le doglianze tutte dell'Istituto creditizio erano state sin dall'inizio svolte avverso la sentenza di omologa del concordato.

    Il primo motivo del ricorso è inammissibile.

    La Corte d'appello, così come il Tribunale, ha ritenuto che la Cassa Rurale abbia proposto due distinte domande: una di opposizione ex art. 404 c.p.c. alla omologazione del concordato ed una seconda di accertamento dell'obbligazione della B. nei suoi confronti in ragione della garanzia fideiussoria prestata. La prima è stata ritenuta inammissibile da entrambi i giudici che si sono invece pronunciati sulla seconda.

    Sulla pronuncia di inammissibilità della domanda ex art. 404 c.p.c. non vi è ricorso e sul punto...

Correlazioni:

Legislazione Correlata (6)

Visualizza successivi
please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...