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  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    E' stata depositata in cancelleria la seguente relazione, regolarmente comunicata al P.G. e notificata alle parti:

    "1. V.I. conveniva in giudizio dinanzi al tribunale di Lucca sezione distaccata di Viareggio B.M.T. per sentire accertare l'inadempimento della convenuta al contratto preliminare con il quale quest'ultima gli aveva promesso in vendita un unità immobiliare con destinazione abitativa, con la condanna della medesima al pagamento del doppio della caparra.

    Faceva presente che, dalla documentazione consegnata all'acquirente e dalle indagini da quest'ultimo effettuate al momento in cui doveva stipularsi il definitivo, era risultato che l'immobile aveva la destinazione di sottotetto e ripostiglio con servizi igienici e non era abitabile, sicchè l'immobile non aveva le caratteristiche pattuite.

    La convenuta resisteva sostenendo che l'immobile fosse abitabile e che, per mero errore materiale degli elaborati grafici, nel provvedimento amministrativo - suscettibile di semplice correzione - era stata indicata una destinazione diversa.

    Il tribunale accoglieva la domanda con sentenza che era riformata in sede di gravame in cui - premesso che l'immobile avesse caratteristiche idonee alla commerciabilità, che la documentazione urbanistica era affetta da un mero errore materiale suscettibile di correzione e che in effetti era stato successivamente corretto in breve tempo - era esclusa la gravità dell'inadempimento della promittente venditrice, inadempimento consistito nel non avere fornito al promissario acquirente idonea documentazione attestante la destinazione abitativa pattuita.

    Ha proposto ricorso per cassazione affidato a tre motivi V. I..

    Ha resistito l'intimata.

    2. ...

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