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Estremi:
Cassazione civile, 2009,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con contratto del 20 dicembre 2001, stipulato nell'ambito di un più ampio finanziamento per Euro 56.810.000,00, concesso da diversi istituti di credito, Banca Intesa Medio Credito s.p.a. erogava alla Fischer s.p.a., Euro 23.640.000,00; a garanzia del predetto finanziamento in pool veniva concessa una ipoteca volontaria su immobili di proprietà della Fischer s.p.a. per l'importo complessivo di Euro 74.563.125,00.

    Con sentenza del 18/19 settembre 2003, il Tribunale di Pescara dichiarava lo stato di insolvenza della Fischer s.p.a., in applicazione del D.Lgs. n. 270 del 1999.

    Con decreto in data 19 novembre 2003 il Tribunale dichiarava aperta la procedura di amministrazione straordinaria; conseguentemente il Ministero delle Attività Produttive provvedeva alla nomina del commissario straordinario.

    In data 4 marzo 2004 il Ministero autorizzava l'esecuzione del programma predisposto dal commissario, basato sulla cessione del complesso aziendale di (OMISSIS).

    In data 17 marzo 2004 il commissario straordinario chiedeva al Ministero delle Attività Produttive di autorizzare la procedura di vendita del complesso aziendale, di approvare il relativo regolamento e di autorizzare la pubblicazione del bando di vendita; detta autorizzazione veniva concessa in data 5 aprile 2004.

    Nel termine stabilito perveniva una unica offerta di acquisto della ICO s.r.l. - Industria Cartone Ondulato - recante la indicazione di un prezzo di Euro 3.000.000,00.

    Con istanza del 27 luglio 2004 il commissario straordinario, non essendo pervenute altre offerte, chiedeva al Ministero l'autorizzazione a procedere a trattativa esclusiva con detta società al fine di ottenere miglioramenti della offerta che, seppure inferiore al prezzo ...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con il primo motivo del ricorso (da ritenersi principale data la priorità della notifica) la Fischer s.p.a. in amministrazione straordinaria denuncia violazione dell'art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.

    Deduce la ricorrente che la Corte d'Appello de L'Aquila, con la decisione impugnata, avrebbe omesso di pronunciare sulla richiesta di declaratoria di inammissibilità del reclamo per avere Banca Intesa Medio Credito chiesto la declaratorio di nullità del decreto impugnato senza indicarne i motivi, non potendo la critica libera di tale decreto, contenuta nel reclamo, essere assimilata alla deduzione di specifici motivi di gravame.

    Con il secondo motivo la ricorrente denuncia violazione dell'art. 99 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4; violazione dell'art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4; violazione dell'art. 2901 c.c., sempre in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.

    Il decreto della Corte Territoriale sarebbe radicalmente nullo poichè, in aperta violazione del principio dispositivo di cui all'art. 99 c.p.c., e del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, di cui all'art. 112 c.p.c., avrebbe pronunciato su una domanda intesa ad ottenere, ai sensi dell'art. 2901 c.c., la revocatoria del contratto di cessione del compendio Fischer, mai formulata da Banca Intesa Mediocredito s.p.a..

    Con il terzo motivo la ricorrente denuncia violazione dell'art. 24 e 111 Cost., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4.

    Deduce la ricorrente che la Corte territoriale avrebbe dichiarato non opponibile ed inefficace nei soli confronti della creditrice ipotecaria Banca Intesa Mediocredito s.p.a. l'atto pubblico per Notar Pastore di Pescara del 3 dicembre 2004 di...

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