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  • Fatto

    Svolgimento del processo

    1.1 - Con atto notificato il 18 febbraio 1987 Giuliano Leprai conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Roma. L'attore premesso di essere titolare di una quota pari al 30% del capitale della società convenuta, deduceva:

    - che l'assemblea straordinaria di detta società, riunitasi in sua assenza il 2 dicembre 1986 ne aveva deliberato lo scioglimento anticipato, nominando il liquidatore nella persona di Giuseppe De Zan:

    - che lo scioglimento non era in alcun modo giustificato poiché l'andamento della gestione era largamente in attivo, ed appariva quindi evidente che la delibera era stata adottata all'unico scopo di estrometterlo dalla compagine sociale;

    - che detta delibera era stata comunque adottata con il voto determinante di soci che erano, al tempo stesso, soci di una società concorrente (la Stilgraf s.n.c.) e si trovavano quindi in una situazione di evidente conflitto di interessi;

    - che essa era inoltre da ritenersi illegittima anche sotto altri profili, sia perché dal verbale non risultava la designazione del presidente dell'assemblea nè la nomina del segretario e sia perché, essendo venuto a mancare l'amministratore unico, che si era dimesso, l'assemblea, prima di deliberare lo scioglimento anticipato della società, avrebbe dovuto provvedere alla sua sostituzione.

    Tanto premesso, il Leprai chiedeva che la delibera impugnata fosse sospesa e quindi dichiarata "nulla, illecita, inesistente e comunque invalida con ogni pronunzia consequenziale e con il ripristino della compagine amministrativa precedente".

    1.2 - Costituendosi in giudizio, la società si opponeva all'accoglimento della domanda deducendo:

    - che la delibera impugnata era stata adottata con il voto favorevole di soci titolari di quote...

  • Diritto

    Motivi della decisione

    4.1 - Con il primo motivo il ricorrente - denunziando errata e falsa applicazione degli artt. 112 e 184 c.p.c.. nonché vizio di motivazione - censura la sentenza impugnata per aver ritenuto che non potessero essere prese in considerazione, perché tardive, le nuove circostanze di fatto dedotte dall'attore nel corso del giudizio di primo grado a ulteriore dimostrazione dell'esistenza di una situazione di conflitto di interessi tra la società Stilgraf s.r.l. e i soci che, con il loro voto determinante, avevano concorso all'approvazione della delibera che ne aveva disposto lo scioglimento anticipato, muovendo dall'erroneo presupposto che tali deduzioni:

    a) fossero state fatte solo con la comparsa conclusionale;

    b) avessero comportato la proposizione di una domanda nuova, anziché la semplice integrazione di quella già avanzata con l'atto di citazione.

    c) che la controparte non avesse accettato il contraddittorio.

    4.2 - Dall'esame degli atti (dal cui riscontro in questa sede non può prescindersi, attesa la natura del vizio denunziato, che concerne la violazione di norme processuali: Cass. 8 luglio 1986. n. 455) si ricava che la Stilgraf s.r.l. - contrariamente a quel che si assume nel ricorso - eccepì tempestivamente la novità delle deduzioni dell'attore rifiutandosi di accettare in relazione ad esse il contraddittorio (v. "Note autorizzate" del 22 aprile 1987, p. 15).

    Questa precisazione non vale tuttavia ad escludere la fondatezza della doglianza puntualizzata nel precedente paragrafo. Non solo perché dal fascicolo del primo grado di giudizio risulta che il Leprai aveva integrato le proprie deduzioni già nella prima udienza. tenutasi il 26 marzo 1987: ben prima quindi del deposito della comparsa conclusionale (retro, 1.3). Ma (e soprattutto) perché...

Correlazioni:

Note a sentenza (2)

Legislazione Correlata (2)

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