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  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    C.A.M. proponeva opposizione all'esecuzione immobiliare promossa da G.L. e C.L. in base a sentenza di condanna.

    Il tribunale di Prato rigettava l'opposizione; la corte di appello di Firenze confermava il rigetto con sentenza pubblicata il 12.3.2002.

    La corte riteneva che l'offerta della somma dovuta con assegno circolare rifiutata dai creditori non aveva estinto l'obbligazione, per cui il titolo esecutivo aveva conservato la propria efficacia.

    La C. ha proposto ricorso per cassazione, deducendo due motivi; gli intimati non hanno svolto attività difensiva.

    Il ricorso, assegnato alla terza sezione civile, è stato rimesso alle Sezioni Unite per la risoluzione del contrasto di giurisprudenza circa l'efficacia estintiva del pagamento dei debiti pecuniari mediante assegno circolare.

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Con il primo motivo la ricorrente, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 1210, 2910 c.c., comma 1, art. 615 c.p.c. in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3, sostiene che il giudice del merito avrebbe dovuto dichiarare estinta l'obbligazione ed accogliere l'opposizione dal momento che, come è pacifico, essa ha offerto con assegno circolare la somma indicata nel precetto e le spese della procedura esecutiva; richiama il principio affermato da Cass. 10.2.1998, n. 1351, secondo cui la consegna di assegni circolari, pur non equivalendo al pagamento effettuato con somme di denaro, estingue l'obbligazione quando il rifiuto del creditore appare contrario alle regole di correttezza che a norma dell'art. 1175 c.c. gli impongono di prestare la sua collaborazione all'adempimento dell'obbligazione.

    2. Il motivo pone la questione se nelle obbligazioni pecuniarie abbia efficacia estintiva solo il pagamento in moneta contante oppure anche mediante consegna di assegni circolari.

    La questione si risolve in quella se il creditore possa rifiutare senza giustificato motivo il pagamento che il debitore intenda effettuare con assegni circolari e pretendere che avvenga con la corresponsione di denaro contante, pena l'inadempimento e gli effetti conseguenti di "mora debendi".

    Il tema dell'indagine è quindi il carattere obbligatorio della modalità del pagamento con dazione di moneta avente corso legale e correlativamente la rifiutabilità di mezzi alternativi di pagamento.

    La soluzione presenta notevole interesse, considerato che nell'esperienza pratica ed ancor più nel mondo degli affari l'estinzione della maggior parte delle obbligazioni pecuniarie e della quasi totalità di quelle di importo rilevante avviene con assegni circolari o mezzi alternativi di pagamento.

    3. Secondo l'orientamento largamente prevalente nella giurisprudenza di questa Corte l'invio di assegni circolari o bancari da parte...

Correlazioni:

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