ATTENZIONE: stai consultando la versione GRATUITA della Bancadati. Per accedere alla versione completa abbonati subito

  • Fatto

    Svolgimento del processo

    Con atto di citazione notificato il 18.6.1990, il curatore del fallimento della s.p.a. REMIE, premesso che detta società, ammessa alla procedura di concordato preventivo in data 20 luglio 1989, era stata dichiarata fallita con sentenza 16.2.1990, conveniva dinanzi al Tribunale di Torino A., U., G. e F. G., chiedendo che fossero dichiarati inefficaci, ai sensi dell'art. 64 L.F., gli atti di trasferimento a titolo gratuito di quattro autovetture, disposti nei loro confronti con delibera assembleare 11.12.1987.

    A seguito dell'eccezione dei convenuti, che negavano il carattere gratuito degli atti, per essere state le autovetture loro attribuite a compenso dell'attività svolta a favore della società, il curatore del fallimento notificava in data 15 aprile 1991 una seconda citazione, con la quale chiedeva la revoca dei trasferimenti ai sensi dell'art. 67, 1 comma, n. 2 L.F., quali atti estintivi di debiti pecuniari effettuati con mezzi non normali di pagamento.

    Riunite le causa, il Tribunale di Torino, con sentenza 7.4-13.5.1992, accoglieva la domanda sotto il profilo dell'art. 64 L.F. e per l'effetto condannava: a) A., U. e G. G. (che non avevano più la disponibilità delle autovetture) al pagamento del controvalore delle stesse, pari alle somme rispettivamente indicate nelle fatture, rivalutate dalla data della delibera assembleare (11.12.1987) e maggiorate degli interessi legali dalla domanda al saldo; b) F. G. alla restituzione dell'autovettura, tuttora in suo possesso, oltre al risarcimento del danno per la perdita di valore del bene (pari alla differenza tra la somma indicata nella fattura ed il valore dell'auto alla data della decisione), con rivalutazione monetaria dall'11.12.1987 ed interessi dalla domanda al saldo.

    La decisione era confermata, con sentenza 11.2-8.4.1994, dalla Corte d'appello di Torino, la quale - rilevato preliminarmente che gli atti impugnati ricadevano nel periodo sospetto, da...

  • Diritto

    Motivi della decisione

    1. Con il primo motivo i ricorrenti, deducendo violazione e falsa applicazione degli artt. 64 L.F. e 770 C.C., censurano la statuizione dei giudici di merito che ha qualificato donazioni remuneratorie gli atti di trasferimento impugnati. Sostengono che l'approfondita valutazione degli elementi della fattispecie (anche in base al'esito delle prove richieste e non ammesse) avrebbe invece dimostrato la prevalenza della "datio in solutum", volta a compensare l'attività prestata a favore della società: la prova era fornita dalle stesse argomentazioni addotte nella seconda citazione, ove la curatela aveva chiesto la revocatoria dei trasferimenti ai sensi dell'art. 67, 1 comma, n. 2 L.F., quali atti estintivi di debiti pecuniari effettuati con mezzi non normali di pagamento.

    La censura è infondata.

    I giudici di merito hanno motivato il loro convincimento circa l'attribuzione delle autovetture senza corrispettivo sulla base della delibera assembleare 11.12.1987, che non lasciava "alcun dubbio in ordine alla gratuità della cessione". La contestazione dei ricorrenti non si rivolge contro questa motivazione, ma si riferisce ad altri elementi, che la corte d'appello avrebbe trascurato, e che avrebbero dimostrato la prevalenza dell'onerosità sulla gratuità: elementi che troverebbero la migliore conferma nella seconda citazione della curatela, impostata sulla corrispettività delle cessioni.

    È palese tuttavia come tale contestazione sia inidonea a scalfire la validità e correttezza della motivazione della sentenza impugnata, non attingendo il punto focale posto a base del convincimento, cioè la deliberazione dell'assemblea dei soci, atto dal quale trae origine l'attribuzione patrimoniale. Lo svolgimento di prestazioni da parte dei ricorrenti a favore della società non è stato trascurato dai giudici di merito, i quali peraltro hanno giustamente rilevato come - ferma retando la fondamentale gratuità...

please wait

Caricamento in corso...

please wait

Caricamento in corso...