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  • Fatto

    OSSERVA

    La Corte di appello di Bologna, con sentenza del 1412.2005, in parziale riforma della pronunzia di primo grado ha, nei confronti degli imputati C.M. e S.E., dichiarato NDP con riferimento ai reati ex art. 640 c.p., art. 61 c.p., n. 7, L. Fall., artt. 224 e 217 perchè estinti per prescrizione, assolto gli appellanti dal reato ex art. 2621 c.c. perchè il fatto non è più previsto dalla legge come reato, concesso, con riferimento alle residue imputazioni (L. Fall., artt. 223, 216 e 219, D.L. n. 429 del 1982, art. 1, u.c. e succ. mod.) al C. le attenuanti generiche e al S. quella ex art. 62 c.p., n. 6, rideterminando la pena in quella di anni 1 e mesi 4 di reclusione per ciascuno dei due imputati.

    Ai due predetti imputati sostanzialmente si addebitano (al C. come amministratore di fatto, al S. come extraneus concorrente) condotte distrattivi con riferimento ai fallimenti della sas BOLCO CHEMICAL e della srl BOLCO TECSERVICE, dichiarati con sentenze del 1995.

    Ricorrono per cassazione, tramite i rispettivi difensori, i due predetti imputati.

    Ricorso S.: deduce erronea applicazione della legge penale, atteso che il S., professionista e consulente delle società, è stato arbitrariamente ritenuto concorrente "esterno" nei fatti di bancarotta. Secondo quanto ritenuto dai giudici del merito, egli avrebbe dato un contributo causale alla distrazione complessiva della somma di L. 987 mln, avrebbe concorso nelle fraudolente esposizioni in bilancio, sarebbe responsabile del mancato rogito notarile relativo all'immobile per il quale la BNL rilasciò finanziamento, nonchè dell'affitto della BOLCG CHEMICAL alla BOLCO TECSERVICE e non avrebbe tempestivamente richiesto il fallimento delle due società.

    Così ragionando tuttavia, i giudicanti hanno ...

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