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  • Fatto

    Svolgimento del processo

    Con atto 23 febbraio 1993 la Immobiliare S. Anna S.r.l. intimava, con riferimento ad un immobile (terreno di mq 6000 e locale terraneo) adibito ad allevamento avicolo, lo sfratto per finita locazione a Sialli Luigi e Sialli Pietro, citandoli contestualmente per la convalida dinanzi al pretore di Milano.

    Gli intimati si opponevano deducendo la sussistenza di un contratto di affitto agrario.

    Con provvedimento del 19 luglio 1993 il Pretore, ritenendo non palesemente infondata l'eccezione, declinava la propria competenza rimettendo le parti dinanzi alla sezione specializzata agraria del Tribunale di Milano.

    Avverso tale decisione la Immobiliare S. Anna ha proposto istanza di regolamento di competenza, tempestivamente, notificata ad entrambe le parti personalmente e al loro procuratore costituito.

  • Diritto

    Motivi della decisione

    È fondato il ricorso nella parte in cui la Immobiliare S. Anna lamenta l'erronea declinatoria di competenza del pretore di Milano, sostenendo che l'attività di allevamento in questione non può configurare un'impresa agricola, tenuto conto, tra l'altro, che il terreno concesso in locazione, essendo improduttivo in quanto adibito in passato a luogo di "stendaggio per mattoni", è inutilizzabile per ottenere i prodotti con cui gli animali allevati dovrebbero essere alimentati.

    Invero, secondo costante giurisprudenza, la deduzione in giudizio, ad opera dell'attore o del convenuto, di un rapporto di affitto di fondo rustico non può valere all'affermazione della competenza per materia del giudice specializzato agrario qualora, alla stregua delle stesse allegazioni delle parti e senza necessità di altre indagini, debba escludersi ictu oculi la configurabilità del suddetto rapporto (cfr. da ultimo Cass. nn. 5187-88, 573-88, 1132-87).

    È stato anche ripetutamente affermato dalla giurisprudenza di legittimità che, come non può ravvisarsi una impresa agricola di coltivazione del suolo se tra i fattori di produzione non è presente, in combinazione con il fattore lavoro, il bene "terra", così non è possibile individuare un'impresa agricola di allevamento di bestiame se questa non è collegata alla produzione agraria del terreno e se, quindi, il bene "terra" non rientra in combinazione con la forza lavoro quale fattore per lo svolgimento dell'attività zootecnica (cfr. Cass. nn. 5111-80, 1540-82, 7359-86, 7648-91 e 11648-93).

    Orbene, nel caso di specie il fondo locato, attesa la sua natura non produttiva in quanto già utilizzato per la essiccazione dei prodotti di una fornace (come chiaramente risultante dal contratto), non rientra in combinazione con la forza-lavoro quale fattore per lo svolgimento dell'avicoltura,...

Correlazioni:

Legislazione Correlata (2)

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