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  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Il Fallimento Nuova Cifes s.r.l. conveniva in giudizio la C.I.F.E.S. s.r.l. (Compagnia Internazionale Fabbricazione Elettroutensili Speciali s.r.l. Unipersonale), Renzi Nora e Bancaperta s.p.a. La curatela esponeva che la società fallita aveva stipulato il 20.1.1990 con Tecnoleasing s.p.a., poi divenuta Bancaperta s.p.a., un contratto di leasing immobiliare avente ad oggetto un immobile sito in Como, per il corrispettivo complessivo di L. 421.171.000 da corrispondersi mediante un primo canone di 20.000.000, successivi canoni mensili di L. 12.941.000 ed un riscatto al termine della locazione di L. 23.000.000; che il 27.11.1996, quando la Nuova Cifes era ormai in stato di insolvenza, Renzetti Vincenzo e Renzi Nora avevano costituito la società Allservice s.a.s. di Nora Renzi & C., di cui la Renzi era accomandataria; che con scrittura privata 7.4.97 Bancaperta, la società fallita e la Allservice pattuivano la cessione del contratto di locazione a quest'ultima, impegnandosi la cessionaria al pagamento dei tre canoni residui, mantenendo la facoltà di esercitare il riscatto al termine del contratto; che cedente e cessionario dichiaravano che la cessione era a titolo oneroso e che il relativo regolamento sarebbe stato effettuato tra di loro; che Allservice dichiarava di ben conoscere lo stato economico e patrimoniale della cedente, esonerando la concedente da ogni responsabilità per il caso che la cessione fosse stata oggetto di revocatoria; che il 9.7.1997, a fallimento dichiarato, Allservice si trasformava in s.r.l unipersonale, quale Compagnia Internazionale Fabbricazione Elettroutensili Speciali - C.I.F.E.S.; che nella relazione di stima ex artt. 2498 e 2343 c.c., era stato dato atto che la società aveva versato a Bancaperta la somma di L. 57.223.023 dovuta dalla Nuova Cifes ...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Con il primo motivo del ricorso principale la curatela ricorrente deduce violazione della L. Fall., art. 64, degli artt. 101, 102, 103, 331 e 279 c.p.c., dell'art. 1406 c.c. e segg., del principio del contraddittorio nonchè contraddittorietà della motivazione su un punto decisivo della controversia.

    La Corte d'appello, nell'accogliere la domanda di revoca quale atto a titolo gratuito della cessione del contratto di leasing da Nuova Cifes a C.I.F.E.S. s.r.l. rimettendo la causa in istruttoria per determinare l'ammontare della somma dovuta da Nuova Cifes a fronte dell'obbligazione restitutoria conseguente alla declaratoria d'inefficacia della cessione e nel disporre la separazione del giudizio relativamente a Bancaperta, in ragione dell'avvenuto rigetto della domanda proposta nei confronti di quest'ultima, avrebbe violato le norme ora ricordate perchè la domanda era stata proposta nei confronti di tutte le parti del contratto di leasing, e dunque anche di Bancaperta. La disposta separazione e la declaratoria d'inefficacia nei confronti di alcune soltanto delle parti del contratto plurisoggettivo avrebbe pertanto leso il contraddittorio.

    La violazione dell'art. 331 c.p.c., deriverebbe anche dal fatto che nella specie sarebbe questione di cause inscindibili, se non altro per la presenza di un litisconsorzio necessario a carattere processuale. In ogni caso la separazione non poteva essere disposta neppure se il litisconsorzio fosse stato facoltativo perchè ciò richiedeva l'istanza di parte, che nella specie difettava, e che dalla riunione derivasse ritardo.

    Con il secondo motivo la ricorrente curatela deduce violazione dell'art. 112 c.p.c. e degli artt. 323, 324, 329, 346 c.p.c., dell'effetto devolutivo dell'appello, e della L. Fall., art....

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