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Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Legge 1965 - Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere (1) (2) (3) (4) (6).

      (1) A norma dell'articolo 1, comma 213, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 per le esigenze connesse alla gestione delle attività di liquidazione delle aziende confiscate ai sensi della presente legge in deroga alle vigenti disposizioni di legge, fermi restando i princìpi generali dell'ordinamento giuridico contabile, l'Agenzia del demanio può conferire apposito incarico a società a totale o prevalente capitale pubblico.

      (2) Tutti i riferimenti al d.l. 30 giugno 1979, n. 26, conv. in l. 3 aprile 1979, n. 95, contenuti nel presente provvedimento si intendono fatti alle corrispondenti disposizioni contenute nel d.lg. 8 luglio 1999, n. 270 di abrogazione.

      (3) A norma dell'articolo 2, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 i proventi derivanti dai beni mobili e le somme di denaro confiscati ai sensi della presente legge confluiscono nel "Fondo per la legalità", istituito dal medesimo articolo 2, comma 102, della legge n. 244/2007.

      (4) Titolo sostituito dall'articolo 2, comma 5, della legge 15 luglio 2009, n. 94.

      (5) L'articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 179, come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 13 dicembre 2010, n. 213, ha dichiarato indispensabile la permanenza in vigore del presente decreto, limitatamente agli articoli 1, 2, 2-bis, 2-ter, 2-quater; 2-quinquies commi 3, 4; artt. 2-sexies, 2-septies, 2-octies, 2-nonies; 2-decies commi 1 e 2, art. 2-undecies commi 1, 2, 2.1, 2-bis, 2-ter, 2-quater, 3, 3-bis, 5, 5-bis, 6, 7, 8; artt. 2duodecies, 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 10-bis, 10-quater, 10-quinquies 10-sexies, 11.

      (6) Legge abrogata dall'articolo 120, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159.



    • ARTICOLO N.2 ter


      Vigente dal 07/04/1990 al 08/06/1992

    • Art. 2-ter.

      Nel corso del procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione previste dall'art. 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, iniziato nei confronti delle persone indicate nell'art. 1, il tribunale, ove necessario, può procedere ad ulteriori indagini oltre quelle già compiute a norma dell'articolo precedente.

      Salvo quanto disposto dagli articoli 22, 23 e 24 della legge 22 maggio 1975, n. 152, il tribunale, anche d'ufficio, ordina con decreto motivato il sequestro dei beni dei quali la persona nei confronti della quale è stato iniziato il procedimento risulta poter disporre, direttamente o indirettamente, e che sulla base di sufficienti indizi, come la notevole sperequazione fra il tenore di vita e l'entità dei redditi apparenti o dichiarati, si ha motivo di ritenere siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.

      Con l'applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati dei quali non sia stata dimostrata la legittima provenienza. Nel caso di indagini complesse il provvedimento può essere emanato anche successivamente, entro un anno dalla data dell'avvenuto sequestro; tale termine può essere prorogato di un anno con provvedimento motivato del tribunale. Ai fini del computo dei termini suddetti e di quello previsto dal comma 5 dell'art. 2- bis si tiene conto delle cause di sospensione dei termini di durata della custodia cautelare, previste dal codice di procedura penale, in quanto compatibili (1).

      Il sequestro è revocato dal tribunale quando è respinta la proposta di applicazione della misura di prevenzione o quando risulta che esso ha per oggetto beni di legittima provenienza o dei quali l'indiziato non poteva disporre direttamente o indirettamente (2).

      Se risulta che i beni...

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